La Villa Produttiva Romana

La Villa Produttiva Romana, i cui resti visitabili sono raggiungibili con una breve passeggiata attraverso la nostra azienda,  presentava nella sua struttura originaria elementi architettonici di pregio (in parte ancora visibili) come: pavimenti a mosaico, portici, peristili, terme, che davano così al suo originario nucleo di “villa rustica” la differente configurazione di “Villa di lusso”.

Dai reperti rinvenuti durante gli scavi si è così potuto classificare la Villa Romana come struttura produttiva rurale propria della seconda metà del I° secolo avanti Cristo.

Di notevole pregio e valenza storico-culturale risultano essere anche le presse e le attrezzature per la produzione di olio rinvenute durante gli scavi archeologici.

(fonte: PIT “Antica Volcei”)

Le Grotte di Auletta-Pertosa

Le Grotte di Pertosa-Auletta, a 40 minuti da Salerno, sono l’unico sito speleologico in Europa dove è possibile navigare un fiume sotterraneo, addentrandosi verso il cuore della montagna.

Il fiume Negro nasce in profondità e vi offre un affascinante ed inconsueto viaggio in barca, immersi in un silenzio magico, interrotto soltanto dal fragore degli scrosci della cascata sotterranea.

Le Grotte si estendono per circa tremila metri nel massiccio dei Monti Alburni, in un percorso ricco di concrezioni, dove stalattiti e stalagmiti decorano ogni spazio con forme, colori e dimensioni diverse, suscitando stupore ed emozione.

(fonte: sito ufficiale Grotte Pertosa-Auletta)

Auletta

A partire dal V sec. A.C., furono i Greci ad insediare nella vallata del Tanagro una tappa necessaria ai loro itinerari mercantili attivati fra le colonie tirreniche e quelle ioniche, e a darle denominazione “Auleth” (dal termine “Aulethon”, suonatore di flauto, ad indicare l’origine pastorale del primo insediamento).

In epoca Longobarda, a causa di pestilenze e saccheggi, il paese venne trasferito sulla sponda destra del fiume intorno al Castello in una posizione difensiva e di difficile accesso.

A partire dal 1100 si stabilirono nell’area i frati Benedettini, che occuparono il convento con l’annessa chiesa. A tale periodo risale anche la costruzione del Castello Marchesale con le sue torri che diverrà parte integrante del sistema difensivo del Ducato di Salerno.

Nel 1860 il Cilento ed il Vallo di Diano sono fra i territori politicamente più inquieti del salernitano: fra i 3000 insorti che proclamano a Sala un governo provvisorio vi è una forte rappresentanza di patrioti aulettesi. La notte del 5 settembre, Garibaldi diretto verso Napoli, sceglie come Quartier Generale la cittadina di Auletta grazie alla sua posizione strategica.

Il territorio di Auletta custodisce diversi luoghi di rilevanza storico-artistica-culturale:

  • Castello Marchesale Scanderberg: risalente al XII secolo, oggi interamente restaurato e situato nella parte alta del paese;
  • Centro Storico: a struttura medievale vi si accedeva originariamente attraverso tre porte, Fiume, Castello, Rivellino, di cui solo l’ultima è ancora visibile. All’interno del centro storico si aprono diverse piazze da cui si diramano caratteristiche stradine e scalinate che attraversano tutto il tessuto urbano.
  • Chiesa di San Giovanni detta di Santa Maria delle Grazie: risalente ai primi secoli dell’anno 1000.
  • Chiesa Madre San Nicola di Mira: risalente al 1300 e che custodisce la statua in argento e la reliquia (documentata a partire dal 1500) del braccio del patrono di Auletta, San Donato di Ripacandida.
  • Torre Campanaria: ricostruita integralmente dopo il 1857 a seguito di un violento terremoto.
  • Jesus: eremitaggio posto accanto alla Torre campanaria ed oggetto di recenti restauri

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